viabilità

Come pensate di risolvere l’annoso problema della viabilità del centro di Tagliuno. Diventa sempre più problematico l’attraversamento della via Dei Mille e rimangono sempre elevati i casi di problemi medici legati all’inquinamento da polveri sottili.

VIA PIAVE

Cari concittadini,

il problema di via Piave da quando è stato istituito,sempre ha creato problemi. Da parte nostra vorremmo dare dei consigli ai prossimi Sindaci, sperando che vengano presi seriamente in considerazione.

 

1)MOTIVAZIONE DELL’ISTITUZIONE DEL DIVIETO DI SVOLTA A SINISTRA

– decisione dell’Amministrazione Comunale di eliminare il semaforo di via Dei Mille/via Marconi;

– i veicoli che prima svoltavano in via Marconi – direzione Cividino hanno iniziato a svoltare in via Piave (prima via utile di svolta a sinistra e che non può sostenere in sicurezza l’attuale mole di traffico);

– intasamento di via Dei Mille direzione Bergamo a causa dei veicoli fermi per la svolta in via Piave;

– decisione dell’Amministrazione Comunale di istituire il divieto di svolta a sinistra dalle 00,00 alle 24,00.

 

2) SITUAZIONE ATTUALE

–  svolta indiscriminata a sinistra, in tutte le ore del giorno, in completa trasgressione della disposizione imposte dal divieto. Tra l’altro il divieto di svolta è ben visibile in quanto è presente sia la segnaletica verticale, sia la segnaletica orizzontale;

– situazioni di criticità che a volte rasenta  litigi, dovute al fatto che alcuni veicoli bloccano completamente il flusso dei veicoli circolanti in direzione Bergamo;

–  lunghe code che si formano a causa dei veicoli che non osservano il divieto di svolta a sinistra;

 

3) POSSIBILI INTERVENTI

Premessa: sfatiamo i miti e chiediamo ai candidati Sindaci, in particolare durante la campagna elettorale di non promettere telecamere o altro, senza prima fare un attente riflessione sul caso.

Si precisa che allo stato attuale non è possibile posizionare una telecamera per il rilevamento delle contravvenzioni, in quanto non esistono telecamere omologate a soddisfare tale bisogno.

A seguito di approfondita discussione all’interno del nostro gruppo di cittadini,sono emersi  dei possibili interventi per tentare di  risolvere, o perlomeno attenuare il problema:

  1. A) istituzione della zona a traffico limitato (ZTL), consentendo l’accesso a determinate categorie di veicoli, per esempio: veicoli intestati o condotti da residenti; condotti da disabili; frontisti, ecc.

In questo caso l’Amministrazione dovrà istituire la ZTL, indicando la categoria di veicoli che vuole autorizzare al transito. Di seguito, e solamente allora, sarà possibile posizionare la telecamera per il controllo dei transiti dei veicoli e provvedere a sanzionare quelli non autorizzati.

Tra l’altro esiste la possibilità di individuare delle fasce orarie di divieto, oppure di lasciarla 0/24.

Criticità, comunque risolvibili – operatività:

– valutazione attenta dei veicoli che possono transitare;

– considerato che è possibile transitare in via Piave per i veicoli provenienti da Grumello e via Pelabrocco, si denota una difficoltà a distinguere i veicoli trasgressori da quali regolarmente autorizzati;

– creazione e implementazione dell’archivio veicoli autorizzati o in alternativa elevata mole di lavoro per rilasciare eventuali permessi di transito, con evidenti problemi di successivo controllo;

– predisposizione automatica di inserimento veicoli autorizzati;

– costo di realizzazione ZTL, telecamere, ecc.

 

  1. B) limitare il divieto di svolta a sinistra a determinati orari giornalieri.

Purtroppo tanti automobilisti non rispettano il divieto, mentre altri lo eludono effettuando  l’inversione di marcia in piena area di intersezione tra via Dei Mille e via XXV aprile (creando altro pericolo per la circolazione).

Il divieto di svolta in determinati orari della giornata può avere un senso, mentre in altre fasce orarie non ha ragioni di esistere. Se durante la fase di traffico intenso la svolta a sinistra crea problemi di code, colonna o altro, che senso ha proibire la svolta alle 21, a mezzanotte o a notte inoltrata?

Alle condizioni attuali, anche il conducente più rispettoso delle norme del codice della strada, di certo può essere indotto in tentazione. Del resto le norme assurde creano nei soggetti destinatari una situazione di soggezione che ai nostri giorni difficilmente riescono a tenere sotto controllo.

Non per niente le norme più rispettate sono quelle condivise o quelle che hanno una “logica d’esistere”.

Venendo a noi, riteniamo che debbano essere individuate delle fasce orarie dove assolutamente la svolta deve essere vietata, mentre nelle altre fasce lasciarla alla libera circolazione dei veicoli.

Criticità comunque risolvibili – operatività:

–  individuare attentamente le fasce orarie;

–  durante il divieto di svolta prevedere un servizio di controllo

–  adeguare la segnaletica alle nuove disposizioni;

– ascoltare e condividere con i residenti e con chi esercità un’attività commerciale in zona,  le problematiche emerse in questo periodo e individuare insieme a loro le fasce di divieto ritenute più adeguate.

 

La partecipazione dei cittadini all’attività amministrativa, parte dalle piccole cose. Anche un semplice divieto di svolta diventa molto importante, perchè coinvolge e, in qualche modo, influenza la vita di tutti i giorni.

Nel caso in esame proponiamo la seconda soluzione,con la premessa di indire una riunione con i residenti per meglio valutare la complessità del problema. Tra l’altro rispetto alla zona ZTL risulta più condivisa e meno costosa.

 

Naturalmente rimaniamo in attesa di eventuali integrazioni, precisazioni,contestazioni a quanto da noi proposto da parte dei nostri candidati Sindaci.